PAUL MELLIDI

Paul disegna da che ha memoria, su qualsiasi cosa gli capiti sotto mano.

È nato a Ladispoli, con lo sguardo affacciato sul Mediterraneo, e Roma alle spalle. 

Se dovessi provare a descrivere Paul in poche parole direi che è un tipo che ama non prendersi troppo sul serio, ma che prende sul serio tutto quello che fa. 

Il suo percorso è stato piuttosto insolito, passando per esperienze professionali molto diverse. Ma, a differenza di quanto si potrebbe pensare, il suo virare da un lavoro all’altro non è stato dettato dal non sapere che strada prendere, quanto da un’inestinguibile fame di vita, come se volesse viverne più di una.

Quando ha deciso di iscriversi all’Accademia di Belle Arti era ad un passo dall’iniziare una carriera in Marina e quasi tutti hanno pensato che fosse impazzito. Tutti, tranne quel bambino che disegnava su qualsiasi cosa gli capitasse sotto mano e che non aveva mai smesso di accompagnarlo. Quel bambino gli diceva che valeva la pena provarci. E, per fortuna, lui l’ha ascoltato.  

Conoscere Paul mi ha insegnato due cose importanti: non è mai troppo tardi per iniziare a fare ciò che ami e che ciò che ami può diventare il tuo lavoro.  

Il mare e i suoi elementi sono un tema ricorrente nelle illustrazioni di Paul: le onde, i pesci, i fari del porto. 

Protagonista indiscusso della sua quotidianità, delle sue passioni e dei suoi progetti, il mare è una necessità più che una scelta, un richiamo atavico a cui non può resistere. 

 "il mare ci sceglie da piccoli"

"il mare ci sceglie da piccoli"

Credo che ciò che renda uniche le creazioni di Paul sia il suo pensiero divergente, la sua capacità di cogliere l’ambiguità nell’aspetto delle cose, di trasformarla in arte, regalandoci un’altra versione della realtà. 

Le ambientazioni sono surreali, quasi oniriche. A guardarle si è certi di aver riconosciuto il soggetto, ma un momento dopo l’occhio si accorge di un’altra prospettiva, e i giochi di parole, che spesso accompagnano i disegni, creano un climax ascendente di significati. 

Quella fame di vita e di esperienze diverse è accesa più che mai. La sua personalità poliedrica lo porta a cimentarsi in progetti diversi, nei quali si inserisce con grande versatilità ma senza mai rinunciare al suo stile. 

Con le illustrazioni Paul sa essere irriverente, divertente, ammiccante, può spiazzare, far riflettere, lasciare il segno. 

La voce del bambino che siamo stati è dentro ognuno di noi. Di quando in quando, abbiate il coraggio di prenderlo per mano e di camminare un po’ con lui. 

Accettate il rischio che possa sorprendervi. 

Alessia Scognamiglio