NICOLÒ CANOVA

Mi piace chi rompe gli schemi. Sarà per questo che Nicolò mi è piaciuto subito. 

Ci hanno abituato a vedere il mondo come scisso tra l’universo della logica e quello della creatività, come se fossero uno la negazione dell’altro. La storia degli emisferi specializzati del cervello poi, la sanno tutti. Da un alto l’istinto, dall’altro la razionalità. Da una parte l’arte, dall’altra la matematica. Un emisfero concreto, l’altro mistico. 

Nelle creazioni di Nicolò e, di conseguenza suppongo, anche nella sua testa tutte queste regole non esistono. Semplicemente. 

Dopo il diploma, Nicolò ha iniziato gli studi di Fisica, ma dopo alcuni anni tra pendoli ed equazioni, lascia quel percorso per rispondere alla vocazione della pittura. 

Dipinge, sperimenta e riversa sulla tela un mondo interiore complesso, fatto di contrasti tra caldo e freddo.  

Nei suoi quadri predominano il rosso e il blu, ma quando gli ho chiesto come fa a scegliere che colori usare, mi ha detto che non li sceglie. È una questione di pancia più che un atto volontario. Se usa un colore è perché non riesce ad usarne un altro in quel momento. Ma non c’è una spiegazione.

Quando è lui a parlare dei suoi quadri emerge un fatto singolare: Nicolò non ha mai realmente abbandonato la matematica. 

I soggetti sono sempre figure umane, ma a volte si intrecciano con figure geometriche o richiamano grafici logaritmici sul piano cartesiano. Ed ogni formula viene investita di un inaspettato carico emozionale. 

“Valore Assoluto” è la mia preferita: la figura di un uomo è divisa in frammenti, ciascuna di diverso spessore. 

 "Valore Assoluto"

"Valore Assoluto"

In matematica, i valori assoluti sono numeri privati del loro segno positivo o negativo, considerati solo per la loro grandezza. 

Credo che ciascuno di noi possa riconoscere i propri frammenti, scomporre i tasselli che creano la nostra personalità. 

E sarebbe bello se imparassimo a vedere noi stessi e gli altri in valore assoluto, se sospendessimo il giudizio senza etichettare nulla come pregio o difetto, ma solo vedendolo per quello che è: un pezzetto unico e imprescindibile.

I quadri di Nicolò sfidano le convenzioni e dimostrano che logica e creatività si fondono o, per meglio dire, si confondono. 

Quando guardo le sue creazioni mi sembra di leggere un invito ad usare il cervello. Tutto. 

 "Self Portrait" - Niccolò

"Self Portrait" - Niccolò

Alessia Scognamiglio